Davanti a casi del genere c'è da chiedersi come sia possibile che alcuni automobilisti cadano in trappole tanto evidenti. Eppure succede ogni giorno, nonostante il web sia pieno di informazioni su come tutelarsi, per chi abbia voglia di cercare. Solo il nostro Alfredo Bellucci ha postato centinaia di video sul tema.

La storia di oggi è una delle tante: un sedicente venditore di auto usate, dal Pakistan, piazza un annuncio allettante ed aspetta il pollo di turno. Ma quando invece di un pollo incontra un falco, la conclusione per lui non è delle migliori: se gli va bene sarà solo smascherato pubblicamente, ma anche le Autorità competenti solo all'erta ed indagano su ogni segnalazione, con le conseguenze immaginabili per i truffatori che vengono scovati.

"Faccio eio. Tu mandi mi caparra"

Questa è la risposta che dà il "venditore" quando gli viene chiesto come sia possibilie acquistare un'auto dal Pakistan senza delega notarile. Per il resto, la chat si commenta da sola; ecco gli screenshot, condivisi da Alfredo nel gruppo collegato alla nostra Pagina Facebook:

Truffe per tutti i gusti, anche certificate 😀

Di offerte truffaldine o comunque poco credibili ne abbiamo viste così tante da poterci scrivere un libro. Un altro esempio recente che ha suscitato sane risate nella nostra community è stato l'annuncio di un'auto in vendita, gravemente incidentata, che millantava un "CERTIFICATO DEL NON PEGGIO".

I rischi: conoscerli per evitarli

Come sempre cogliamo l'opportunità di quest'ultimo aneddoto per tornare brevemente sulle soluzioni da adottare, iniziando dal domandarsi: che cosa scatta nella mente di un'automobilista che abbocca all'amo e manda la caparra, persino a un sedicente venditore tanto goffo?
Semplice ingenuità o sindrome del risparmio a tutti i costi?

La risposte la trovate in questo articolo: CHE COSA CERCA L'AUTOMOBILISTA IN UN'AUTO USATA che evidenza i rischi di chi cerca l'affarone con la febbre di un cercatore d'oro e diventa vulnerabile ai raggiri.

TUTELE E GARANZIE

C'è un annuncio interessante? La prima tutela è la verifica della targa dell'auto in vendita. Sul portale dell'automobilista si possono controllare subito i km dichiarati nelle revisioni del veicolo.

La verifica ulteriore

Per saperne di più sul suo stato e comprendere così il valore reale dell'auto, serve un servizio come CARFAX.

In questo video un esempio della sua utilità: un'auto importata dagli USA, che ha subito un sinistro grave.

Quando si compra un'auto usata da un rivenditore autorizzato, si ha la garanzia legale di conformità, basata sulla dichiarazione dello stato del veicolo in ogni sua parte, al momento dell'acquisto.

La garanzia convenzionale

Se vogliamo allargare la nostra sfera di tutela del veicolo a futuri possibili inconvenienti, allora c'è la GARANZIA CONVENZIONALE, che viene fornita da società specializzate come COMFORMGEST. Alfredo ne spiega nel seguente video le differenze fra le due garanzie.

E conseguente arresto. Questo è ciò che si rischia vendendo auto schilometrate. Forse non molti lo sanno? Così sembrerebbe, a giudicare dal numero di annunci di veicoli usati che risultano falsi, oppure con documentazione lacunosa e chilometraggio scalato, sui quali Alfredo Bellucci continua a postare video-ricerche.

Anche la community di Non prendermi per il chilometro contribuisce da tempo a segnalare offerte sospette, usando l'hastag #erroredisbaglio su Facebook. Così il numero dei casi che insieme riusciamo ad individuare e verificare è diventato importante, al punto che pure i media e le autorità hanno utilizzato queste informazioni per le loro inchieste.

Aprile 2024: 7 arresti a Codogno per vendita auto con km scalati

Capita, grazie al cielo o, ancora meglio, grazie al lavoro di persone ed inquirenti. Apprendiamo infatti dalla stampa che proprio in questi giorni i Carabinieri di Codogno hanno arrestato sette persone, componenti di un gruppo organizzato, che vendevano online auto schilometrate. Citiamo, dall'articolo:

Sono 23 i raggiri contestati che sarebbero stati commessi da gennaio 2021 al maggio 2022. Sul web pubblicavano annunci a prezzi vantaggiosi di auto con un basso chilometraggio e dagli accertamenti è emerso, che in moltissimi casi le riduzioni arrivavano a oltre 200 mila chilometri, ovvero fino al triplo delle misurazioni originali.

Nell'articolo di Paolo Bertoli per il Giornale di Brescia leggiamo anche di un altro aspetto della vicenda, che apre un tema sul quale ci siamo già soffermati, ovvero le auto usate provenienti da autonoleggi; era a queste aste, infatti, che i truffatori arrestati partecipavano, per acquistare veicoli che avevano percorso molti chilometri, a prezzi ovviamente ribassati. Salvo poi far sparire questi dai dai successivi documenti dell'auto (e dal suo contachilometri), al momento della vendita al cliente finale.

Gli autonoleggi e la trasparenza sullo storico dei loro veicoli

Questo ha spinto Alfredo a tornare sull'argomento, con un post odierno sulla Pagina Facebook, che apre ad ulteriori approfondimenti perché sul tema autonoleggi era stato intervistato anche da Anna Vialetto, che su "Rental Blog" ha condotto una piccola inchiesta dimostrando la mancanza di trasparenza di queste società ed arrivando ad interrogare pure l'ANIASA in merito. Ne avevamo parlato qualche mese fa in un nostro articolo. La stessa Anna ha riportato quanto segue:

Quando avrete qualche minuto, se vorrete leggere i commenti in tempo reale o partecipare con informazioni e domande, siete i benvenuti nella Pagina Facebook 🙂

A presto un video con altre parti della storia

Non finisce qui, da parte nostra, perché sarà interessante comprendere altri risvolti di come operava questo gruppo di truffatori, partendo da dove acquistavano le auto e come ci sia bisogno di maggiore trasparenza da parte degli autonoleggi, affinché i disonesti non trovino facili coperture per i loro intenti.

Per questo è in preparazione un altro video del nostro Bellucci, con integrazioni e riflessioni utili ad essere, tutti, maggiormente consapevoli. E partecipi anche, è importante.

Abbiamo notato che sempre più persone sui Social, pure tanti non-followers della Pagina, ma comunque sensibili al tema generale della difesa dei cittadini contro le truffe, contribuiscono nei commenti, fornendo link di annunci a loro avviso sospetti.

Stiamo riuscendo nello scopo, quindi, perché sappiamo che sia la collettività che le stesse autorità atte a punire i truffatori, non possono che beneficiare del nostro lavoro e della nostra crescita, insieme.

Siamo alle prese, stavolta, con un annuncio totalmente falso, smascherato dalle segnalazioni degli appartenenti alla nostra attivissima comunità, che popola la Pagina Facebook di Non prendermi per il chilometro.

In questo caso il truffatore aveva copiato la foto di un'auto messa in vendita da un nostro rivenditore e l'aveva usata per creare un SUO annuncio di vendita, poi pubblicato su Autoscout 24, ad un prezzo molto allettante.

Ma non ha fatto i conti con le centinaia di occhi che, ormai, scandagliano le offerte online di auto usate non solo per acquistare, ma anche per verificare.

Il portale di auto dove l'annuncio falso è stato pubblicato, lo ha subito rimosso dopo la segnalazione. Nel video-report di Alfredo, la storia con tutti i dettagli.